Amedeo Furfaro

....... www.amedeofurfaro.it ........

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Biografia

E-mail Stampa

Amedeo Furfaro, giornalista e critico musicale, è direttore responsabile della rivista “Musica News”.
Collabora attualmente a “Musica Jazz”(Milano), “Corriere del Sud“ (Crotone) e “Nuova Redazione Unical” (Rende).
Accreditato in rassegne festival e concorsi musicali in Italia e all’estero ha al proprio attivo, oltre a vari saggi articoli e prefazioni apparsi in libri, quotidiani, riviste di settore,dischi, atti di convegni, guide (fra cui quella alla Storia della musica afroamericana curata da Guido Michelone per l’I.S.U. dell’Università Cattolica di Milano nel 2004)
una ventina di volumi: Jazz in regia, (CJC,1996); Storia dell’orchestra jazz. Lineamenti (id., 1996); Pasolini in Periferia (con Della Terza, Merola, Wilson) (Periferia, 1992);Pagliacci un delitto in musica (id., 2002; La riproduzione sonora (CJC, 2002); Oralità scrittura digitale. Segno e senso nella comunicazione (id. 2006), Versus Artisti contro (id.2012).
A livello etnomusicale si ricordano: Breve viaggio verso la musica popolare calabrese (Pellegrini,1980); Armando Muti. Tradizioni popolari nel Cosentino (CJC, 2006); Folkote-Calabria (con F. Stezzi), (id., 2008).
Sempre su tematiche storiche ancorate al territorio si segnalano i volumi: Storia della musica e dei musicisti in Calabria (Periferia, 1987-1997); Storia del Rendano. Un teatro ditradizione in Calabria, (id., 1989); La Calabria
di Pasolini (id., 1990); Calabresi d’America. Storie di musicisti (id., 1992); Dizionario dei musicisti calabresi (CJC, 1996); I teatri di Cosenza id., 2009).

E’ uno dei soci fondatori del Centro Jazz Calabria, associazione culturale costituita  nel 1991 per i cui tipi editoriali vanno annoverati, fra l'altro, i due cd Etnopolis (con IRSDD) ed Elegia che racchiudono gran parte delle esecuzioni di sue musiche.

Oltre ad essere componente del collegio revisori dell’Istituto per gli Studi Storici, è socio corrispondente dell’Accademia Cosentina.

Come musicista si è perfezionato in Italia, a Perugia,  col contrabbassista Joe Repucci del Berklee College Of Music di Boston, alle Clinics di Umbria Jazz ed ha collaborato con jazzisti quali Massimo Urbani, Roberto Ottaviano, Nicola Pisani, Piero Cusato, Nicola Puglielli, Gianclaudio Piedimonte.

Ha curato, sulla base di ricerche effettuate sul folklore musicale dell’America Latina, il commento al lavoro teatrale Juan Palmieri Tupamaro, di Larretta, regia di A. Guttadauro (Folk Pop, T. Rendano, Cosenza,1974). Ha fra l’altro ideato musiche originali per lavori documentaristici ( I Valdesi di Calabria, di Battendieri e Stancati, 1978 e Anima Rerum di Simona Crea, 2007) e diaproiezioni ( Per una città antica di De Rose e Cipparrone, 1985). Suoi anche i commenti musicali a pièces teatrali - Telesio l’innovatore di Martirano, Piazza dei Valdesi di Stancati e Bianco – e metateatrali. A livello di canzone d’autore ha collaborato con il poeta romano Giorgio Manacorda e, sempre come autore testi, con lo stesso Enzo Stancati.